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In primo piano
MOSTRA
La Guggenheim e il suo affetto per gli artisti italiani del suo tempo
Omaggio a 30 anni dalla scomparsa della celebre collezionista americana

rajaieh

La Galleria Tondinelli presenta, con il Patrocinio di
Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia
Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Roma
Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, Natale Roma 2009, dal 21 dicembre 2009 al 26 gennaio 2010 la mostra La Guggenheim e il suo affetto per gli artisti italiani del suo tempo. Omaggio a 30 anni dalla scomparsa della celebre collezionista americana a cura di Costanzo Costantini e Floriana Tondinelli.
Con opere di: Carla Accardi · Afro · Edmondo Bacci · Fabrizio Clerici · Giorgio De Chrico · Piero Dorazio
Lucio Fontana · Bice Lazzari · Mirko · Costantino Nivola · Gastone Novelli · Armando Pizzinato Arnaldo Pomodoro · Giuseppe Santomaso · Toti Scialoja · Mario Sironi · Emilio Vedova.
«La mostra vuole essere un omaggio alla collezionista Peggy Guggenheim conosciuta in tutto il mondo, che ha sostenuto le avanguardie artistiche internazionali, attraverso le opere degli artisti italiani che più ha stimato. Cerca di proteggere l’arte del tuo tempo.
Poche, semplici parole riempiono la prima pagina di un diario ritrovato in un piccolo scrigno dopo il naufragio del celebre Titanic. Due iniziali sono incise con maestria: P.G. Suo papà, Benjamin, durante la notte del naufragio, di ritorno negli Stati Uniti, perde eroicamente la vita lasciando alla piccola Peggy un monito che le segnerà il destino. Messaggio che supera il tempo e che trova corrispondenze tra vari appassionati ed esperti d’arte [….] Mi sono sempre sorpresa della continua ricerca di Peggy Guggenheim di nuovi talenti e nuovi artisti emergenti e ho ammirato il suo spirito di collezionista e mecenate, questo pensiero mi ha catturato a tal punto da dedicarLe questa mostra» (Floriana Tondinelli). « [….] Peggy era una mecenate, come lo era l’uomo che ha dato origine a questa parola, quel Gaio Cilnio Mecenate, che proteggeva Orazio e altri poeti latini. Peggy era anche, o lo era diventata talent-scout: scopriva gli artisti, li finanziava, ne comprava le opere, organizzava mostre per loro, li rendeva noti o famosi [….] Peggy Guggenheim è stregata da Venezia, dove era stata la prima volta durante la luna di miele con Laurence Vial, il suo primo marito. Era da un pezzo che sognava di vivere nella città lagunare e verso la fine degli anni Cinquanta realizza il suo sogno, potandovi la sua collezione e installandosi poi a Palazzo Venier dei Leoni, sul Canal Grande. I primi artisti italiani che vi conosce sono Vedova e Santomaso, ai quali
seguono Consagra, Mirko, Viani, Marino Marini, Crippa, Dova, Tancredi e Edmondo Bacci. Verso questi ultimi due è particolarmente generosa. [….] Per diversi anni Tancredi lavorò in cantina, e fu un gran sollievo quando se ne andò. Per un certo periodo i suoi quadri furono venduti nella stanza che prima serviva da lavanderia...; Il mio secondo protetto fu Edmondo Bacci, un pittore molto lirico, sulla quarantina, le cui opere erano ispirate a Kandinsky. Viveva in modo molto organizzato e con lui tutto procedeva tranquillamente con successo, al contrario di Tancredi [….] Bacci e Tancredi erano i due pittori italiani le cui opere mi piacevano di più diceva Peggy Guggenheim tanto che ne avevo la casa piena, ma ammiro anche il lavoro di Vedova del quale ho due quadri”.
Gli artisti italiani con i quali ebbe rapporti sono molto più numerosi di quelli che Peggy cita nella sua autobiografia. Quasi sicuramente ebbe rapporti, brevi o lunghi, con quelli le cui opere figurano nella sua collezione e che sono Giorgio De Chrico con il quale inaugura la galleria “Art of this Century” con sedici tele metafisiche, Bacci, Dorazio, Afro, Clerici, Sironi, Fontana, Scialoja, Mirko, Arnaldo Pomodoro, Fontana, Nivola, Santomaso, Vedova, Carla Accardi, Gastone Novelli, Costantino Nivola, Bice Lazzari, Armando Pizzinato. [….] Arnaldo Pomodoro ricorda che nei primi anni Cinquanta Peggy acquistò alla Biennale di Venezia una sua scultura.
Peggy Guggenheim Nata nel I898 da una ricchissima famiglia di industriali ebrei americani di origine elevetica, nel I9I9 viene in possesso della sua eredità, abbandona gli studi (leggeva i testi di
Berenson e amava gli artisti del Rinascimento, soprattutto i veneziani) e parte per l’Europa, sulla scia degli scrittori e artisti americani che negli Venti approdavano nel vecchio continente e specialmente a Parigi in cerca di successo, ma che erano diventati quella che Gertrude Stein chiamava la “generazione perduta”. Ma Peggy non si perde, ad onta delle difficoltà che incontrerà sulla sua strada. All’inizio del ’39 apre una galleria a Londra e grazie a Marcel Duchamp si converte all’arte moderna inaugurandola con una mostra di Kandinsky, il creatore dell’arte astratta.
Incomincia a comprare opere di arte moderna. Verso la fine di quell’anno progetta di aprire nella capitale inglese un museo, ma quando tutto è pronto o quasi pronto, il vecchio continente è sul punto di esplodere. Da Londra si sposta a Parigi, dove continua ad acquistare opere d’arte moderna, fra cui lo Bird in space di Brancusi, prende in affitto una galleria in Place Vendome, ma i tedeschi si vanno avvicinando alla città per metterla a ferro e fuoco. Porta la collezione al Museo di Grenoble ma non può esporvela per il timore di rappresaglie da parte del regime di Vichy.
Assalita da un attacco di spleen, nel ‘4I torna a New York, dove, con l’aiuto di Duchamp, Ernst e Breton, può realizzare finalmente i suoi progetti. Apre una galleria dal nome pomposo,”Art of this Century”, ma che si riempie ben presto dei più interessanti artisti del momento. La inaugura con ben sedici tele metafisiche di de Chirico, cui fanno seguito mostre di Pollock, Baziotes, Motherwell, dei surrealisti americani e degli espressionisti astratti, Gorky, De Kooning, Rothko e molti altri.
John Galbraith, richiesto di dire dove avrebbe voluto trascorrere il post-mortem, aveva risposto:..”Non mi dispiacerebbe di trascorrerlo a Venezia”. Peggy Guggenheim, spentasi il 23 dicembre del I979, l’aveva preceduto, andando a fare compagnia a Diaghilev e A Stravinsky» (Costanzo Costantini).

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Arte e Mercato
 
MARK KOSTABI
La Galleria Tondinelli diventa
Kostabi reference point

La Galleria Tondinelli in collaborazione con il Maestro Mark Kostabi comunica che a partire da luglio 2008 è possibile reperire presso la galleria: materiale, informazioni, cataloghi e ogni altra notizia sull'opera del Maestro Mark Kostabi.
Per maggiori informazioni visitate la pgina di questo sito dedicata al Kostabi reference point.

entra nella sezione dedicata a KOSTABI-->
entra nella sezione ARTISTI-->

 

NEWS

ClipART Un nuovo programma televisivo che parla di Arte e di Artisti

ideato da Daniela Tersigni e Floriana Tondinelli

condotto da Floriana Tondinelli

Rete Oro, in collaborazione con la Galleria Tondinelli di Roma, da il via a ClipART, un nuovo programma televisivo settimanale che parla di Arte e di Artisti a partire da mercoledì 17 febbraio 2010 su Rete Oro.
L’esigenza di un nuovo programma televisivo sull’arte nasce dalla volontà di essere presenti nella cultura artistica del nostro territorio ponendo in particolar modo l’attenzione sulle realtà che esulano dai circuiti Istituzionali. Pensiamo come negli anni l’argomento “Arte” e la presenza di Artisti delle arti figurative sia andata poco per volta scemando dal palinsesto televisivo, fino a creare un vuoto che è colmato da pochissime realtà, che vanno in onda per la maggior parte in orari notturni e che non bastano a soddisfare le esigenze del pubblico. In questo panorama Daniela Tersigni e Floriana Tondinelli, dopo anni di collaborazione nel settore artistico, hanno pensato che fosse importante essere presenti sul territorio con un programma che potesse essere una vetrina sull’arte e sul lavoro degli artisti, in un modo fresco, giovane e con un appuntamento settimanale. Ogni mercoledì saranno ospiti in studio 2 artisti che ci racconteranno la loro storia, il loro percorso e esporranno le opere al pubblico.
Daniela Tersigni affida la conduzione della trasmissione a Floriana Tondinelli, giovane gallerista d’arte, esperta d’arte, curatrice di mostre nazionali ed internazionali.

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VOLUMISMO

Herman Normoid

La Galleria Tondinelli presenta le opere dell'artista Herman Normoid, creatore del "Volumismo". E nei concetti fondamentali di questa corrente di pensiero che l'artista trova gli spunti per creare dipinti "aperti", dai colori puri, che lasciano grande spazio alla contemplazione.

Oltre che nella sezione di questo sito dedicata agli artisti emergenti sono visibili altre opere dell'artista all'indirizzo Web: www.normoid.com
Inoltre è possibile visitare il sito sulla corrente di pensiero all'indirizzo www.volumism.com

 
KOSTABI
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